VEGGIEHOTELS®

 https://www.veggie-hotels.com/

– LA PRIMA COOPERAZIONE TRA ALBERGHI VEGETARIANI DI TUTTO IL MONDO

Nell’ambito del turismo e del comparto alberghiero non esiste quasi alcun target che non trovi offerte fatte su misura; ciò nonostante per chi è vegetariano o vegano fino ad oggi non è stato facile trovare un alloggio conforme alle proprie necessità.

Con la nascita di VeggieHotels questo è cambiato. Dal 2011 VeggieHotels offre una piattaforma che riunisce ospiti e hotel vegetariani o vegani in tutto il mondo.

Perché esclusivamente vegetariani?

Qualcuno forse si chiederà perché VeggieHotels presenta soltanto strutture esclusivamente vegetariane che non servono quindi né carne né pesce.
Secondo noi c’è una grande differenza se in una cucina si preparano solo piatti completamente vegetariani oppure se si cucina solo di tanto in tanto un piatto vegetariano o vegano su richiesta, continuando però a cucinare anche carne e pesce nello stesso ambiente.

Ecologia ed etica

In tutto l’ambiente turistico stanno prendendo piede sempre più i criteri di sostenibilità ed ecocompatibilità. E VeggieHotels è un pioniere in questo senso. Tenendo conto dell’effetto positivo che la cucina vegetariana e in particolare quella vegana hanno sull’emissione di CO2, si può affermare che i VeggieHotels danno un contributo positivo al mantenimento dell’ambiente.
Anche gli aspetti etici di un turismo che non fa soffrire gli animali vengono concretizzati giorno per giorno nei VeggieHotels.

Non solo per vegetariani

Naturalmente nei VeggieHotels sono ben accolti tutti coloro che desiderano gustare un’alimentazione sana vegetariana o vegana in vacanza, in viaggio, partecipando a un seminario o in un soggiorno di cura. La cucina esclusivamente vegetariana non è soltanto sana. Quando i pasti vengono preparati da cuochi che mettono tutto il cuore e tutta la loro creatività nella cucina vegetariana, si possono scoprire nuovi piatti vegetariani e vegani in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Da una colazione integrale e vegetariana offerta in una pensione veggie fino a una cena a più portate in un hotel di prima classe, VeggieHotels vi aiuta a trovare tutte le varianti desiderate. Un soggiorno o una visita in un VeggieHotel può essere anche un’occasione per cambiare la propria alimentazione, diventando vegetariani o vegani, o semplicemente per assaggiare dei piatti vegetariani.

La cucina vegana nei VeggieHotels

La maggior parte dei VeggieHotels sono preparati ad accogliere ospiti vegani e possono essere selezionati tramite i criteri di ricerca. Alcune strutture offrono addirittura un’alimentazione esclusivamente vegana, con la quale si rinuncia completamente a qualsiasi prodotto di origine animale.

Il team di VeggieHotels

VeggieHotels è stato fondato da Thomas e Karin Klein, da alcuni giornalisti di viaggi o e dallo specialista di informatica Peter Haunert. Tutti e tre sono vegetariani fin dalla loro gioventù. Dopo diverse tappe professionali nell’ambito del giornalismo, del marketing turistico e dell’informatica hanno messo le loro esperienze a disposizione di VeggieHotels per offrire una piattaforma professionale agli alberghi vegetariani.

Alimentazione vegetariana

Ricevo tante richieste da parte di genitori preoccupati per le scelte alimentari dei figli adolescenti, il nostro Cantone mette a disposizione delle informazioni molto importanti e soprattutto resta importante la scelta di un medico nutrizionista competente, responsabile e libero da ogni tipo di pregiudizi

Patrizia Vaier

http://www.sge-ssn.ch/media/Scheda_informativa_alimentazione_vegetariana_2015_2.pdf

Dal sito del cantone www.ti.ch/infogiovani

I vegetariani scelgono di eliminare dalla propria alimentazione la carne e il pesce. Numerosi studi dimostrano che chi segue un’alimentazione vegetariana ha benefici in termini di salute, come un minor tasso di mortalità dovuti a malattie cardiocircolatorie o cancri e hanno un peso corporeo più frequentemente nella norma.

Le persone vegetariane devono però stare attente alla loro alimentazione variandola il più possibile. Infatti, sono soggette ad alcune tipiche carenze nutrizionali, soprattutto in proteine, vitamine B12, ferro, omega 3 e anche vitamina D3. Per i vegetariani sono molto importanti alimenti quali le leguminose, il latte e i latticini, le uova, la frutta oleaginosa (noci, mandorle, ecc.) e i farinacei integrali.

I vegetariani non sono da confondere con i vegani, che oltre a carne e pesce eliminano anche tutti gli altri alimenti di origine animale dalla propria alimentazione, come il latte, i latticini, le uova e il miele. Senza supplementi alimentari specifici e conoscenze approfondite in nutrizione, le carenze nutrizionali in vitamine B12 e D3 sono assicurate; inoltre vi è un grande rischio di carenze in proteine, ferro e calcio. Per questi motivi si sconsiglia di seguire questa dieta, soprattutto durante la crescita, la gravidanza e la vecchiaia.

Alimentazione e diete vegetariane

Diritti riservati: Fulvia Bracali – valdelsa.net

Le diete vegetariane sono ormai molto diffuse, non solo in Paesi che ne hanno una lunga cultura gastronomica (tipo l’India, con circa un 30% della popolazione vegetariana), ma anche in Europa e in Italia (con circa 4,5 milioni di vegetariani pari al 7,1% della popolazione generale, con dati che ne evidenziano una continua crescita!). Quindi sta crescendo ‘’interesse per questo modello alimentare sia per i professionisti della salute, come i Dietisti, che per i ristoratori.

Se pensiamo che questo tipo di alimentazione appartenga solo alle culture orientali o sia una moda degli ultimi anni, ci sbagliamo! Infatti ce ne sono tracce sin dall’antichità con delle motivazioni riconducibili alle nostre: principi etici, morali e religiosi. Tra i personaggi vegetariani più famosi possiamo nominare Platone che nel suo “La Repubblica” sosteneva che una dieta basata su vegetali richiedeva meno terra di una basata su cibi animali – del resto questo se era vero all’epoca, oggi lo è ancora di più a causa degli allevamenti intensivi. E ancora alcuni ordini monastici cristiani e poi Leonardo da Vinci, Jean Jacques Roussaeu. E nel diciottesimo e diciannovesimo secolo in Europa possiamo citare Lev Tolstoj, fino al secolo scorso il più famoso premio Nobel Mahatma Gandhi.

Negli ultimi cinquant’anni la dieta vegetariana si è affermata ancora di più per il diffondersi di correnti di pensiero ed influenze tra cui un interesse crescente verso religioni e filosofie orientali, ma le motivazioni più forti che inducono a scegliere tale modello alimentare riguardano:

Maggiore sensibilità verso il mondo animale: molti vegetariani fanno una scelta etica e rinunciano alla carne per non uccidere gli animali per cibarsene. Spesso quindi pongono maggiore attenzione anche alla tipologia di allevamento degli animali, anche per il solo consumo dei loro derivati;

Maggiore consapevolezza in tema di nutrizione e salute, quindi abbracciano questa filosofia perché pensano che sia il modo più sano di mangiare, anche se molti poi non si affidano a vere evidenze scientifiche né a professionisti della nutrizione rischiando comunque delle carenze;

Concetti di sostenibilità ambientale. Sicuramente produrre carne ha un impatto ambientale importante, sia in termini di emissione di gas serra, sia per il consumo di cereali (dati FAO ci dicono che si utilizza il 35% della produzione mondiale di cereali per nutrire gli animali da carne).

Ma cosa si intende con la parola “vegetariano”? Facciamo chiarezza, in quanto ci sono molte interpretazioni personali o modelli alimentari più rigidi.

Latto-ovo-vegetariana / Latto-vegetariana o Ovo-vegetariana, basata ovviamente sulla predominanza di alimenti di origine vegetale, ma sono ammesse piccole quantità di cibi di origine animale “indiretti”, ovvero latte e suoi derivati, uova e loro derivati, mentre sono esclusi tutti i tipi di carne e derivati (compreso il pesce);

Vegana, costituita solo da alimenti di origine vegetale. Sono esclusi tutti gli alimenti di origine animale (carni, latte e derivati, uova e persino il miele);

Crudista o Raw Food, prevede solo il consumo di alimenti naturali non trasformati, cioè non riscaldati ad una temperatura superiore ai 40°C (alcune rare varianti prevedono carne o sono onnivore, ma seguono lo stesso principio della trasformazione in base alla temperatura);

Fruttarismo, prevede esclusivamente il consumo di tutti i frutti dei vegetali intesi dal punto di vista botanico. A questa categoria appartengono naturalmente i frutti dolci universalmente riconosciuti, ma anche alcuni ortaggi come pomodori, melanzane, peperoni, zucche, zucchine e cetrioli e anche olive e avocado. Essenzialmente non viene utilizzato il fusto della pianta né le radici per non comportare un danno per la vita della pianta. Per alcune correnti di pensiero sono accetti i semi, mentre per altre no, poiché se mangiati non consentono alla pianta di riprodursi.

Lasciando a parte i regimi vegetariani molto restrittivi, ma quali carenze possiamo avere adottando una dieta vegetariana o vegana?

Per prima cosa viene da pensare alle proteine, ma in realtà, se la dieta è correttamente formulata e varia, con i giusti fabbisogni calorici ed un buon apporto di proteine complementari, il fabbisogno proteico può essere considerato raggiunto;

La dieta vegetariana è da sempre associata a carenza di Vitamina B12. I latto-ovo-vegetariani sono in grado di ricavare adeguate quantità a partire da latticini, uova o altre fonti, mentre i vegani devono assumere degli alimenti fortificati. Questo perché tale vitamina è contenuta esclusivamente nei prodotti di origine animale. La carenza negli adulti è associata al rischio di sviluppare Alzheimer, sclerosi multipla, psicosi, sbalzi d’umore, perdita della memoria, depressione, mielopatia, neuropatie e altre patologie. Durante gravidanza e allattamento una sua carenza può essere causa di gravi problemi dello sviluppo del bambino;

Spesso i vegetariani, e ancor di più i vegani, dimostrano una bassa concentrazione plasmatica di acidi grassi omega-3 e omega-6;

Il Ferro: notoriamente la sua bio-disponibilità da alimenti vegetali è molto più bassa rispetto a quella degli alimenti di origine animale, e questo è dovuto ad una sua forma che è meno assorbita nel nostro intestino e dal fatto che alcuni vegetali presentano alte concentrazioni di sostanze che inibiscono l’assorbimento di alcuni micronutrienti come, appunto, il Ferro;

I vegani presentano un’insufficiente introduzione di Zinco che dovrebbe essere incrementata del 50%;

L’introduzione di Calcio è molto variabile a seconda della tipologia di regime alimentare seguito. Sicuramente mentre un vegetariano riesce a coprire i fabbisogni, un vegano, invece, avrà delle assunzioni medie considerevolmente inferiori;

Lo Iodio: molti soggetti sono a rischio di carenza, in quanto le diete vegetariane non prevedono il consumo di pesce notoriamente ricco in questo micronutriente;

La Vitamina D: sono state riscontrate basse concentrazioni tra soggetti vegetariani adulti e pediatrici. In questo caso è importante regolare bene l’esposizione al sole e l’utilizzo di alimenti arricchiti o di una supplementazione di tale vitamina.

Concludendo in base a Linee Guida e posizioni ufficiali delle Associazioni di Dietetica o dell’OMS: le diete vegetariane correttamente pianificate, anche quelle vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Possono essere appropriate per tutti gli individui durante tutti i cicli vitali, inclusa gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza e per gli atleti. Le ricerche scientifiche hanno dimostrato che la dieta vegetariana risulta associata ad una riduzione del rischio di morte per cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano livelli inferiori di colesterolo e di pressione arteriosa e ridotti tassi di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. Tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di cancro. Ovviamente una dieta vegetariana ben pianificata ha bisogno della consulenza di un professionista della nutrizione esperto, in grado di elaborare piani dietetici equilibrati per soddisfare i fabbisogni nutrizionali ed evitare il rischio di carenze, raccomandando, dove necessario, l’invio al medico per la prescrizione e l’assunzione di integratori.