6 ortaggi che contengono più ferro della carne

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Il ferro è un nutriente fondamentale per la salute e il benessere della persona, che deve essere introdotto tramite il cibo, in particolare la carne. Se hai deciso di intraprendere una dieta che non prevede il consumo di carne, per assicurare il giusto apporto di ferro all’organismo puoi sostituirla con altri alimenti, tra cui gli ortaggi.

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Ferro: proprietà e benefici

Il ferro è un metallo, che si trova in natura in molti alimenti e che rappresenta un nutriente indispensabile per garantire il corretto svolgimento dei processi vitali dell’organismo. Esso è essenziale per la produzione di emoglobina, proteina contenuta nei globuli rossi e responsabile del trasporto dell’ossigeno nel sangue e della mioglobina, una proteina che aiuta a fissare l’ossigeno nei tessuti. Il ferro favorisce l’attività respiratoria delle cellule, la replicazione cellulare e la formazione della struttura di tessuti ed organi. Questo minerale è essenziale per attivare la funzionalità di intestino, fegato e midollo osseo. Contribuisce alla sintetizzazione della carnitina da parte dell’organismo, amminoacido carrier che accelera i processi metabolici degli acidi grassi trasformandoli in energia. In particolare, tale amminoacido aiuta a controllare il peso, i livelli di colesterolo e dei trigliceridi presenti nel sangue, apporta effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e nervoso. Il ferro stimola il rilascio da parte del cervello di serotonina e dopamina, due neurotrasmettitori che permettono di affrontare lo stress e la stanchezza e combattere la depressione e l’irritabilità. Il minerale ha il potere di rafforzare il sistema immunitario, le unghie e capelli, regolare i processi tiroidei e stimolare la sintesi del collagene e del Dna.

Fabbisogni di ferro

Il fabbisogno di ferro cambia in base all’età e al sesso delle persone, per conoscere la quantità utili per mantenere sano il corpo puoi fare riferimento a quelle indicate dagli organismi internazionali che si occupano della salute.

Le dose giornaliere raccomandate di ferro sono:

10 mg per gli uomini adolescenti e adulti;

12 mg per le donne di età compresa tra gli 11 ed i 50 anni;

30 mg per le donne incinta;

15 mg per le donne che allattano;

11 mg per i neonati dai 6 ai 12 mesi;

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Carenza di ferro

La carenza di ferro comporta conseguenze negative sull’organismo. Determina stanchezza, difficoltà di concentrazione, influisce in maniera negativa sul sistema immunitario aumentando i rischi di contrarre infezioni e malattie. Inoltre, rende le unghie e i capelli fragili e incidi sulla pelle che appare spenta e accelera i processi di invecchiamento.

La mancanza del minerale in gravidanza può esporre il bambino ai rischi di un parto prematuro o sottopeso. I sintomi di una mancanza di ferro sono rappresentati da pallore, affaticamento, debolezza e scarsa resistenza alle infezioni. Nei casi più gravi tale carenza può determinare l’anemia. Livelli elevati di ferro nel sangue genera l’emocromatosi, malattia che può causare gravi danni a organi come fegato, pancreas e cuore, che non sono in grado si sostenere l’eccessiva presenza di ferro nei tessuti.

Per verificare i livelli di ferro nell’organismo è necessario effettuare le analisi del sangue e verificare i valori della ferritina. Se questa risulta bassa è necessario incrementare gli apporti di ferro tramite una dieta appropriata o ricorrendo agli integratori.

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