Pensiero Positivo, il metodo.

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Quando pensiamo alla parola “positivo”, nella mente della maggior parte di noi risuona probabilmente la parola “felice”. La felicità però non è l’unica forma di positività. Ci sono molti modi per essere più positivi nella vita, anche nelle situazioni di tristezza, rabbia o difficoltà. La ricerca suggerisce che quando si tratta di emozioni positive e di modi di pensare abbiamo delle potenti capacità di scelta. Di fatto, le nostre emozioni modificano letteralmente i nostri corpi a livello cellulare. Molte delle nostre esperienze di vita sono il risultato del modo in cui interpretiamo e rispondiamo all’ambiente circostante. Fortunatamente, anziché reprimere o cercare di “liberarci” dei sentimenti negativi, possiamo decidere di interpretarli e di reagire in modo differente. Scoprirai che con la giusta dose di pratica, pazienza e perseveranza riuscirai a diventare più positivo

 

Accetta la persona che sei. Non puoi riuscire a cambiare il tuo modo di pensare se non puoi (o non vuoi) identificare il problema. Accettare di avere dei pensieri e dei sentimenti negativi, e riconoscerli come sgraditi, può aiutarti a mettere in moto il processo di cambiamento.

Cerca di non giudicarti per ciò che pensi e per ciò che provi. Ricordati che avere un reale controllo sui pensieri e sulle emozioni che affiorano nel tuo corpo e nella tua mente è pressoché impossibile. Nota però che nessuno di loro è per natura “buono” o “cattivo”, sono semplicemente pensieri e sentimenti. Ciò che puoi controllare è il modo in cui li interpreti e reagisci.

 

Accetta inoltre le cose di te che non puoi cambiare. Per esempio, se sei una persona introversa che ha bisogno di trascorrere del tempo in solitudine per “ricaricarsi”, con buona probabilità, provare a essere costantemente estroverso ti farebbe sentire spossato e infelice. Accettati per la persona che sei in questo momento, esattamente così come sei. Solo dopo aver raggiunto questo primo traguardo, potrai sentirti libero di trasformarti in una versione migliore di te stesso!

 Datti degli obiettivi. Avere degli obiettivi da raggiungere ci consente di acquisire una prospettiva più positiva sulla vita. La ricerca ha dimostrato che porci una meta può farci sentire immediatamente più ottimisti e sicuri di noi stessi, anche se il risultato non è subito raggiungibile. Porti degli obiettivi che consideri significativi e affini ai tuoi valori ti aiuterà a realizzarli e a progredire nella tua evoluzione.
  • Inizia dandoti dei piccoli obiettivi. Non pretendere immediatamente la luna. Mantenendo un passo lento, ma stabile, riuscirai a tagliare il traguardo. Definisci degli obiettivi specifici. Voler “essere più positivo” è ottimo, ma è una meta talmente vasta da poterti porre in difficoltà nel momento in cui sarai pronto a raggiungerla. Preferisci dunque degli obiettivi più contenuti, ma specifici, come “meditare due volte a settimana” o “Sorridere ogni giorno a uno sconosciuto”.
  • Formula i tuoi obiettivi in termini positivi. La ricerca ha dimostrato che quando esprimiamo i nostri desideri con positività le probabilità di vederli realizzati aumentano. In altre parole, fai in modo che i tuoi obiettivi siano mete da raggiungere e non da provare a evitare. Per esempio: “smettere di mangiare cibo spazzatura” non è un obiettivo utile perché può causare sentimenti di vergogna o di colpa. “Mangiare 3 porzioni di frutta e verdura ogni giorno” è invece specifico e positivo.
  • Basa i tuoi obiettivi unicamente sulle tue azioni. Ricorda che sono le uniche che puoi controllare. Ponendoti degli obiettivi che presuppongono un dato comportamento da parte altrui, rischierai di sentirti amareggiato se le cose non andranno come speravi. Scegli dunque di porti degli obiettivi basati unicamente su ciò che è sotto il tuo controllo.
Pratica la meditazione della gentilezza amorevole. Nota anche comemeditazione metta o della compassione, questa pratica meditativa affonda le sue radici nella tradizione buddista e insegna a espandere verso il mondo intero quegli stessi sentimenti di affetto e amore che proviamo per le persone che ci sono care. È stato inoltre dimostrato che, in sole poche settimane, sia in grado di migliorare le nostre relazioni e la nostra resilienza, ovvero la capacità di risollevarci dalle esperienze negative. Anche solo cinque minuti di meditazione quotidiana garantiranno frutti positivi visibili.

  • Iscriviti a un corso di meditazione della compassione oppure esegui una ricerca online e scarica delle pratiche meditative guidate, molte sono disponibili in forma gratuita.
  • Risulta che la meditazione della gentilezza amorevole è benefica anche per la salute mentale. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che la meditazione della compassione riduce i sintomi della depressione, suggerendo che imparare a essere compassionevoli verso gli altri possa aiutarci a diventarlo anche verso noi stessi.
  • Tieni un diario. Le ricerche più recenti suggeriscono la presenza di una formula matematica della positività: sembra che sperimentare tre emozioni positive per ogni emozione negativa ci aiuti a mantenere un sano equilibrio. Scrivere in un diario può aiutarti a mettere a fuoco le tue molteplici esperienze emotive quotidiane e a determinare dove sia necessario intervenire. Può inoltre aiutarti a concentrarti maggiormente sulle esperienze positive e consentirti di tenerle a mente più a lungo.

    • Scrivere in un diario non significa semplicemente fare un elenco delle cose che non ti piacciono. La ricerca afferma che focalizzando le pagine esclusivamente sulle emozioni e sulle esperienze negative non farai che rinforzarle e diventare ancor più negativo.
    • Pertanto descrivi quello che provi, senza etichettare i tuoi sentimenti come buoni o come cattivi. Per esempio, un’esperienza negativa potrebbe essere simile alla seguente: “Oggi mi sono sentito offeso quando il mio collega mi ha preso in giro per il mio peso”.
    • Ora concentrati sulla tua reazione. Come hai reagito al momento? Ripensandoci, come avresti voluto reagire? Per esempio: “Al momento mi sono sentito malissimo con me stesso, come se fossi una persona inutile. Adesso però, ripensandoci, ho realizzato che il mio collega esprime giudizi privi di tatto verso chiunque. Nessun altro può definire me stesso o il mio valore, solo io posso farlo”.
    • Pensa a come puoi trasformare i fatti in un’esperienza di apprendimento. In che modo puoi utilizzarli a favore della tua crescita personale? Come ti comporterai alla prossima occasione? Per esempio: “La prossima volta che qualcuno mi offenderà, mi ricorderò che i giudizi degli altri non mi definiscono in alcun modo. Inoltre farò sapere al mio collega che i suoi commenti sono privi di sensibilità e feriscono i miei sentimenti ricordando a me stesso che le mie sensazioni sono importanti”.
    • Includi delle cose positive nel tuo diario! Il semplice dedicare qualche istante a notare la gentilezza di uno sconosciuto, la bellezza di un tramonto o il piacere dato da una chiacchierata con un amico “fissa” i ricordi consentendoti di richiamarli alla memoria in seguito. Se non ti ci concentri, è probabile che la positività passi inosservata.
    Pratica la gratitudine attiva. La gratitudine è più di un sentire, è un agire. Dozzine di studi hanno dimostrato che la gratitudine è benefica per chi la pratica. Mostrando gratitudine sei in grado di modificare la tua prospettiva pressoché nell’immediato e le ricompense continuano a crescere a mano a mano che la metti in pratica. La gratitudine ti aiuta a sentirti più positivo, migliora i tuoi rapporti cogli altri, favorisce la compassione e incrementa la sensazione di felicità.
    • Alcune persone sono naturalmente più inclini a sentirsi grate. Ciò nonostante chiunque è in grado di incoraggiare il proprio “atteggiamento di gratitudine”, qualsiasi ne sia il proprio livello naturale!
    • Sia nelle relazioni e che nelle situazioni più comuni, evita di comportarti come se ti “meritassi” qualcosa. Ciò non implica dover credere di non meritarti nulla, né che tu debba tollerare comportamenti irrispettosi o maltrattamenti, significa semplicemente che dovresti provare ad approcciarti alle cose senza ritenere di avere il “diritto” di ottenere un certo risultato, comportamento o beneficio.
    • Condividi la tua gratitudine con gli altri. Condividere i tuoi sentimenti di gratitudine con coloro che ti circondano ti aiuterà a “fissare” tali emozioni positive nella memoria. Inoltre ispirerà sentimenti positivi anche nelle persone con cui hai deciso di condividere la tua gratitudine.Individua un amico che possa essere il tuo “partner della gratitudine” e condividete l’uno con l’altro ogni giorno tre cose per cui vi sentite grati.
    • Sforzati di riconoscere quotidianamente tutte le piccole cose positive che accadono lungo il corso della giornata. Trascrivile in un diario, pubblicane un’immagine su Instagram o descrivile su Twitter, scegli una qualsiasi azione che ti consenta di riconoscere e di memorizzare le piccole cose per cui ti senti grato. Per esempio, se un amico ti ha fatto un complimento per il tuo outfit, se hai assaporato un pancake ai mirtilli perfetto o se il traffico si è dissolto magicamente consentendoti di arrivare in tempo al lavoro, notalo! Le cose positive aumenteranno rapidamente.
    • Assapora ciò che c’è di buono. Gli esseri umani hanno la cattiva abitudine di concentrarsi sulle cose negative lasciando che quelle positive gli passino accanto inosservate. Quando nella tua vita noti qualcosa di positivo, fermati un momento per riconoscerlo in modo consapevole. Cerca di “fissarlo” nella memoria. Per esempio, se noti un giardino in fiore lungo il tuo percorso quotidiano, fermati per un momento e dici a te stesso “Questo è un bel momento e voglio ricordarmi quanto me ne senta grato”. Cerca di prendere un'”istantanea” mentale del momento per riuscire a ricordarlo più facilmente in futuro, quando ti troverai a dover affrontare delle difficoltà o delle esperienze negative.
    Usa le autoaffermazioni. Le autoaffermazioni possono sembrare un metodo banale, ma la ricerca suggerisce che funzionano a un livello fondamentale; di fatto le autoaffermazioni possono formare nuovi gruppi neuronali di “pensieri positivi”. Ricorda: il tuo cervello ama ricorrere alle scorciatoie e tende a dirigersi verso i sentieri che utilizza con maggior frequenza. Se prenderai l’abitudine di pronunciare parole compassionevoli verso te stesso, il tuo cervello inizierà a considerarla come la “normalità” Dialogo interiore positivo e autoaffermazioni contribuiscono inoltre a ridurre sia lo stress sia la depressione, promuovendo la buona salute del sistema immunitario e aumentando le tue capacità di superare le difficoltà.
    • Scegli delle affermazioni che consideri particolarmente significative. Potresti scegliere delle dichiarazioni che dimostrino compassione al tuo corpo, a te stesso o che ti riportino alla mente le tue tradizioni spirituali. Quali che siano le parole capaci di farti sentire positivo e tranquillo, pronunciale!
    • Per esempio, potresti dire qualcosa come “Il mio corpo è sano e la mia mente è brillante” o “Oggi farò del mio meglio per essere gentile” o “Durante la giornata di oggi il mio custode spirituale rimarrà sempre al mio fianco”.
    • Se c’è qualcosa nella tua vita che ti mette a dura prova, sforzati di cercare delle affermazioni positive che la riguardino. Per esempio, se fai fatica ad accettare l’immagine del tuo corpo, prova a dire qualcosa come “Sono forte e attraente” o “Posso imparare ad amare gli altri così come amo me stesso” o “Sono meritevole di amore e rispetto”.
    Nutri l’ottimismo. Negli anni ’70, i ricercatori hanno scoperto che tra le persone vincitrici della lotteria, evento che la maggior parte di noi ritiene incredibilmente positivo, dopo un solo anno dalla vincita, non era rimasta alcuna traccia di una felicità superiore a quella di coloro che non avevano mai vinto. Ciò è causato dall’adattamento eudonico: gli esseri umani hanno una “linea di riferimento” della felicità alla quale ritornano sempre dopo un evento esterno (buono o cattivo).  Ciò nonostante, anche nel caso in cui la tua linea di riferimento fosse molto bassa, potresti impegnarti a nutrire attivamente il tuo ottimismo. L’ottimismo incrementa l’autostima, il senso di benessere generale e le relazioni con gli altri.

    • L’ottimismo è una lente attraverso cui interpretiamo il mondo. Grazie alla flessibilità del cervello umano, puoi modificare il modo in cui osservi e percepisci l’ambiente circostante! Una prospettiva pessimistica interpreta il mondo in termini immutabili e rigidamente fatti propri: “Niente è corretto”, “Non posso fare niente per cambiare le cose”, “La mia vita fa schifo ed è solo colpa mia”. Una prospettiva ottimistica, invece, considera il mondo come un luogo flessibile e personalizzabile.
    • Per esempio, una persona pessimista potrebbe pensare al suo imminente concerto di violoncello e dire “Sono sempre stato negato nel suonarlo, la mia performance sarà un disastro in ogni caso, tanto vale che continui a giocare con il mio Nintendo”. Questa dichiarazione presuppone che l’abilità di suonare uno strumento sia innata e permanente, anziché una pratica che si possa influenzare con il duro lavoro. Ti incolpa inoltre in modo generico; dire che sei sempre stato negato nel suonare il violoncello presuppone che le tue abilità di musicista siano imputabili a un fallimento personale anziché a qualcosa che richiede impegno e pratica. Questa prospettiva pessimistica può indurti a non fare esercizio ritenendolo un inutile spreco di tempo, o farti sentire colpevole perché sei “scarso” nel fare qualcosa. In entrambi i casi il risultato non sarà di alcun aiuto.
    • Una prospettiva ottimistica affronterebbe questa situazione in modo differente: “Il mio concerto di violoncello si sta avvicinando e non mi sento soddisfatto dei risultati finora raggiunti. Dedicherò ogni giorno un’ulteriore ora a fare esercizio e il giorno del debutto farò del mio meglio. Questo è tutto ciò che posso fare, perlomeno saprò di aver fatto tutto il possibile per raggiungere il successo”. Essere ottimisti non significa sostenere che le sfide e le esperienze negative non esistano, significa scegliere di interpretarle in modo differente e costruttivo.
    • C’è un enorme differenza tra l’ottimismo autentico e l’ottimismo “cieco”. L’ottimismo cieco può presupporre che la prima volta che prenderai in mano un violoncello sarai in grado di farti ammettere a una famosa scuola di musica. Non è un pensiero realistico e simili aspettative possono condurre a grandi delusioni. Il vero ottimismo riconosce la realtà della situazione e ti esorta a farti trovare pronto ad affrontarla. Una prospettiva realmente ottimistica ammette che dovrai lavorare duramente e per molti anni, che nonostante ciò potresti comunque non essere ammesso alla scuola dei tuoi sogni, ma ti garantisce di aver fatto tutto il possibile per riuscire a realizzare i tuoi desideri.
    Impara a rielaborare le esperienze negative. Uno degli errori che le persone compiono è quello di provare a evitare o a ignorare le esperienze negative. Sotto un certo punto di vista, la cosa potrebbe avere un senso, dato che si tratta di situazioni dolorose. Tuttavia, la realtà è che provando a reprimerle o a ignorarle non fai che danneggiare le tue capacità di gestirle.[38] Valuta quindi come poter rielaborare tali esperienze. Puoi imparare qualcosa dall’accaduto? Puoi provare a modificare il tuo punto di vista in merito?
    • Pensa per esempio all’inventore Myshkin Ingawale. In un programma televisivo scientifico del 2012, Ingawale narrò di avere inventato la tecnologia in grado di salvare le donne incinte dell’India rurale. Durante i primi 32 tentativi non ebbe alcun successo. Sconfitta dopo sconfitta, ebbe l’occasione di interpretare la situazione come un fallimento e di arrendersi. Scelse però di usare le esperienze fatte come occasioni per imparare e ora, nell’India rurale, il dispositivo che ha inventato ha contribuito a ridurre i casi di morte delle donne incinte del 50%
    • Un secondo esempio narra del Dr. Viktor Frankl, che venne imprigionato in un campo di concentramento nazista durante l’Olocausto. Nonostante si trovasse ad affrontare il peggio dell’umanità, il Dr. Frankl scelse di interpretare la sua situazione a suo modo e scrisse che “Tutto può essere tolto a un uomo ad eccezione di una cosa: l’ultima delle libertà umane, ossia poter scegliere il proprio atteggiamento in ogni determinata situazione, anche se solo per pochi secondi”.
    • Anziché reagire a ogni sfida o esperienza negativa con immediata negatività, fai un passo indietro ed esamina la situazione. Che cos’è andato storto nella realtà? Qual è il rischio reale? Che cosa puoi imparare da questa esperienza e cosa puoi fare di diverso alla prossima occasione? Ciò che è accaduto ti ha forse insegnato a essere più gentile, generoso, saggio o determinato? Prenderti un momento per riflettere sull’esperienza vissuta anziché limitarti a considerarla automaticamente come negativa ti aiuterà a reinterpretarla.
    Usa il tuo corpo. Il tuo corpo e la tua mente sono intimamente connessi. La causa delle tue difficoltà nel sentirti positivo potrebbero essere imputabili al fatto che il tuo corpo sta lavorando contro di te. La psicologa sociale Amy Cuddy ha dimostrato che la nostra postura può influenzare i livelli corporei di ormoni dello stress. Prova a tenere una posizione ben eretta, con le spalle indietro e il petto in fuori. Rivolgi lo sguardo di fronte a te e occupa lo spazio che ti circonda. Assumi in pratica quella che si definisce una “postura di alto potere”, ti aiuterà a sentirti realmente più fiducioso e ottimista.

    • Sorridi. La ricerca indica che quando sorridi, sia che tu ti “senta” o meno felice, il tuo cervello migliora il tuo umore. In particolare, ciò accade quando sorridi in modo genuino (sorriso di Duchenne), attivando i muscoli del contorno occhi oltre a quelli della bocca. Le persone che sorridono mentre si sottopongono a delle procedure mediche dolorose affermano di aver sofferto meno di coloro che non sorridevano.
    • Esprimi la tua personalità attraverso i tuoi abiti. Ciò che indossi influenza il modo in cui ti senti. Uno studio ha dimostrato che le persone che indossano un camice da laboratorio mentre eseguono dei semplici compiti scientifici portano a termine il proprio lavoro in modo notevolmente migliore rispetto agli altri, anche quando il camice è l’unica reale differenza! Scegli e indossa dunque dei vestiti che ti facciano sentire bene con te stesso, a dispetto di ciò che pensano gli altri e la società. E non dare importanza alle taglie scritte sui cartellini, si tratta di daticompletamente arbitrari e la taglia 40 di un negozio può corrispondere alla 46 di un altro. Ricorda che non sono certo dei numeri casuali a definire il tuo valore!
    Fai un po’ di esercizio fisico. Quando ti muovi il tuo corpo rilascia endorfine, le sostanze chimiche naturali che ti consentono di sentirti bene.L’esercizio fisico può aiutarti a combattere i sentimenti di ansia e depressione. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che fare movimento in modo moderato e regolare incrementa le sensazioni di calma e di benessere.

    • Impegnati a eseguire ogni giorno almeno 30 minuti di attività fisica moderata.
    • Per godere dei benefici dell’esercizio fisico non sarà necessario trasformarti in un bodybuilder. Anche un allenamento moderato composto da corsa, nuoto o giardinaggio può contribuire a farti sentire più positivo.
    • Anche le discipline che includono la meditazione, come lo yoga e il tai chi, possono aiutarti a sentirti più positivo e migliorare il tuo stato di salute generale.
    Crea positività dall’interno. Se vuoi avere più successo, concentrati sui modi che ti hanno permesso di sperimentarlo in precedenza. Se vuoi che nella tua vita ci sia più amore, focalizzati sulle persone che già ti hanno a cuore e sull’abbondanza di buoni sentimenti che sei in grado di donare agli altri. Se vuoi avere una salute migliore, concentrati sugli aspetti sani del tuo corpo e via dicendo.

Circondati di Influenze Positive

Usa la legge dell’attrazione. Azioni e pensieri positivi o negativi agiscono come magneti. Quando cerchiamo di evitare un problema, esso non fa che ripresentarsi o addirittura peggiorare. È la nostra stessa negatività ad assumere il controllo delle nostre giornate. Ma più ci sforziamo di pensare positivamente, più agiamo in modo intraprendente, raggiungendo i nostri obiettivi e trovando sia il modo di andare avanti, sia di individuare delle opzioni positive, venendo poi ricompensati. In pochi sanno infatti che i nostri pensieri positivi sono nientedimeno in grado di sostenere il nostro sistema immunitario!
Fai le cose che ami. Potrebbe suonare semplicistico, ma rispettare questa banale regola non sempre è facile. Potresti avere una vita molto frenetica, ma dovrai comunque imparare a ritagliarti degli spazi che ti rendano molto felice. Potresti per esempio:

    • Ascoltare della musica. Scegli il genere musicale che preferisci.
    • Leggere. La lettura è assai benefica e può aiutarti a diventare più empatico.[58]Dedicandoti alla lettura di alcuni saggi potrai acquisire nuove informazioni e punti di vista.
    • Esprimerti in modo creativo, provando per esempio a dipingere, a scrivere, acreare origami, eccetera.
    • Praticare uno sport o un hobby.
    • Provare a stupirti. Alcuni studi hanno dimostrato che provare stupore o meraviglia, per esempio quando si cammina nella natura, quando si ammira un quadro o quando si ascolta una sinfonia, apporta ottimi benefici alla salute, sia fisica che mentale. Trova dunque il modo di stupirti e meravigliarti con la maggior frequenza possibile.
    Circondati di amici. Apprezza la presenza di coloro che hanno saputo starti vicini nella buona e nella cattiva sorte. Ripensa al supporto che ti hanno dato per riuscire a sentirti più positivo e nota come, probabilmente, nel processo hai saputo aiutarli tu stesso. Gli amici si aiutano vicendevolmente sia nei momenti di gioia che in quelli di difficoltà.

    • Alcuni studi hanno dimostrato che le persone che sanno circondarsi di amici che hanno valori e punti di vista simili ai loro sono più inclini a essere felici e ad affrontare le loro vite con ottimismo.
    • L’interazione con le persone che ami fa sì che il tuo cervello rilasci dei neurotrasmettitori capaci di farti sentire felice (dopamina) e rilassato (serotonina). Trascorrere un po’ di tempo con amici e persone care ti farà quindi sentire più positivo anche a livello chimico![
    • Se lo desideri puoi esortare coloro che ami a diventare i tuoi partner della gratitudine. Nutrendo una rete di cose per cui sentirvi grati, vedrete crescere e svilupparsi una notevole e vicendevole positività!
    Dimostrati compassionevole. Essere compassionevole significa compiere un’azione gentile nei confronti di qualcuno, in special modo se si tratta di una persona meno privilegiata di noi. La conseguenza può essere un notevole incremento della nostra positività. Analizzando un esempio scopriamo che la ricerca ha dimostrato che quando le persone fanno beneficenza, si sentono felici quanto quando sono loro stesse a ricevere del denaro![63] Trova il modo di aiutare gli altri, a livello individuale o in collaborazione con altri e fai pratica nel dimostrarti compassionevole. Coloro che riceveranno il tuo aiuto non saranno gli unici a beneficiarne, anche la tua stessa salute migliorerà![64]

    • Il bene attira altro bene. Quando ci dimostriamo cortesi nei confronti di qualcuno, soprattutto se in modo inaspettato, con buona probabilità vedremo il nostro stesso favore ripagato, magari non direttamente a noi stessi, ma a qualcun altro. Alla fine, in modo diretto o indiretto, le nostre buone azioni ci verranno comunque “restituite”. Alcune persone definiscono questo ciclo come karma. Quale che sia la definizione più appropriata, alcuni studi scientifici hanno dimostrato che il principio del “pagare in anticipo” sia reale.[65]
    • Prova a offrirti come tutor, volontario o a chiedere alla tua parrocchia come puoi essere d’aiuto.
    • Fai un microprestito a qualcuno che ne ha la necessità. Un microprestito, anche di soli dieci euro, nei confronti di una persona che vive in un paese in via di sviluppo può aiutarla a sviluppare una sua propria attività o a diventare economicamente indipendente. La maggior parte dei microprestiti hanno un tasso di restituzione che supera il 95%.
    • Impegnati a donare dei piccoli regali alle persone che ti circondano, sconosciuti compresi. Offri un caffè alla persona che si trova accanto a te in coda. Invia a un amico qualcosa che hai fatto pensando a lui. Elargire doni stimola la produzione di dopamina nel cervello consentendoti di sentirti ancor più felice delle persone che li ricevono!
    Scegli un’affermazione o un detto ottimistico e conservalo nel portafoglio o in tasca. Quando ti senti insicuro o ritieni di aver bisogno di un po’ di incoraggiamento, rileggilo. Ecco alcuni validi suggerimenti:

    • “È meraviglioso che nessuno abbia bisogno di aspettare un solo istante prima di iniziare a migliorare il mondo” (Anne Frank).
    • “L’ottimista proclama che viviamo nel migliore dei mondi possibili e il pessimista teme che possa essere vero” (James Branch Cabell).
    • “La più grande scoperta di tutti i tempi è che una persona può cambiare il suo futuro semplicemente cambiando il proprio atteggiamento” (Oprah Winfrey).
    • “Se dentro di te senti una voce che ti dice che non sai dipingere, a costo di ogni cosa dipingi con ogni mezzo e quella voce tacerà” (Vincent Van Gogh).
    Consulta un terapista. In modo errato, molti sono convinti che per aver bisogno di un terapista, le persone debbano avere qualcosa che non va. Perché allora andiamo dal dentista per sottoporci a una pulizia dentale pur non avendo delle carie? Allo stesso modo eseguiamo degli esami di controllo ogni anno, pur non essendo malati. Anche rivolgerci a un terapista può essere una forma di “prevenzione” Se desideri imparare a pensare e ad agire in modo più positivo, un terapista può aiutarti a identificare eventuali schemi ricorrenti di pensieri inutili per aiutarti a svilupparne di nuovi e favorevoli.

    • Chiedi consiglio al tuo medico o esegui una ricerca online e cerca di individuare quale sia il terapista più adatto alle tue esigenze. Informati in merito ai costi e alle eventuali prestazioni coperte dal servizio sanitario nazionale.
    • Spesso potrai trovare anche delle opzioni a basso costo. Informati presso le cliniche di salute mentale, le organizzazioni locali e i centri diretti dalle università.
     Smetti di preoccuparti per le inezie. Tutti nella vita ci troviamo a confrontarci con delle cose che, al momento, ci sembrano importantissime, ma che una volta superate e analizzate con la giusta prospettiva si rivelano irrilevanti. La ricerca ha dimostrato che sono proprio queste cose a poterti impedire di essere felice. La realtà indica infatti che spesso tendiamo a concentrarci su queste piccole cose irrilevanti solo per compensare altri bisogni inappagati. Gli stessi studi affermano che per avere una vita felice abbiamo bisogno di cinque cose fondamentali:
  • Emozioni positive;
  • Coinvolgimento (sentirci realmente appassionati e travolti da qualcosa);
  • Rapporti con gli altri;
  • Uno scopo;
  • Conseguimenti.
  • Ricorda che sei tu a poter definire cosa significhino queste cose per te stesso! Non attenerti a ciò che gli altri definiscono come “scopo” o “conseguimenti”. Se personalmente non riesci a dare un senso ad alcune delle tue azioni, è impossibile che ti consentano di sentirti bene. Oggetti materiali, celebrità e denaro non ti renderanno felice.
  1. Evita le influenze negative. Gli esseri umani sono altamente suscettibili al “contagio emozionale”, il che significa che i sentimenti di coloro che ci circondano tendono a influenzare i nostri. Tieniti alla larga dai cattivi comportamenti e dalla negatività per evitare di assorbirli.

    • Scegli le tue amicizie in modo saggio. Gli amici di cui ci circondiamo possono influenzare notevolmente i nostri punti di vista, sia nel bene che nel male. Se i tuoi amici tendono a essere costantemente negativi, proponigli di condividere il tuo processo verso la positività. Incoraggiali ad apprendere anch’essi a essere più positivi, ma se anziché proseguire sul tuo stesso cammino continuano a rimanere negativi, impegnati a separartene per il tuo stesso bene.
    • Fai solo le cose che ti fanno sentire a tuo agio. Quando non ti senti tranquillo nel fare qualcosa, tendi a sperimentare dei sentimenti negativi, di colpevolezza o di preoccupazione. L’esperienza che ne deriverà non sarà certo positiva. Imparare a dire “no” davanti alle cose che non vuoi ti aiuterà a sentirti più forte e più in pace con te stesso.Questo comportamento salutare deve essere applicato sia alle situazioni di lavoro che a quelle che coinvolgono amici e persone care.
    Sfida i pensieri negativi. È facile lasciarsi trascinare in uno schema di pensieri “automatici” o consuetamente negativi, specialmente riguardo a noi stessi. Possiamo facilmente diventare i nostri peggiori critici. Ogni volta che senti affiorare un pensiero negativo, fermati e trova il tempo di sfidarlo.[75] Cerca di trasformarlo in un pensiero positivo o individua il flusso logico nel pensiero negativo. Se lo farai per un tempo sufficientemente lungo, il nuovo comportamento diverrà un’abitudine e migliorerà notevolmente la tua capacità di pensare in modo positivo. Impara a dire più spesso “Posso farcela!” che “Non posso farcela!”. Ricorda che ogni cosa può essere rielaborata positivamente, quindi dimostrati inflessibile nei tuoi tentativi.[76][77][78]

    • Per esempio, se dovessi arrabbiarti e aggredire verbalmente un amico, il tuo istinto potrebbe essere quello di pensare “Sono una persona orribile”. Si tratta di una distorsione cognitiva, ovvero di un’affermazione generica relativa a una situazione specifica. Come risultato crea solo senso di colpa, senza darti modo di agire in modo costruttivo.
    • Accetta invece le tue azioni in modo responsabile e valuta cosa puoi fare di conseguenza. Per esempio: “Sono stato sgarbato con un amico e probabilmente ho ferito i suoi sentimenti. Ho sbagliato. Porgerò le mie scuse e, alla prossima occasione in cui discuteremo di qualcosa di simile, chiederò di allontanarmi un attimo per riordinare le idee”. Questa forma di pensiero non ti definisce in modo generico come una persona “orribile”, ma come una persona che ha commesso uno sbaglio e che desidera imparare dalle proprie esperienze per migliorarsi.
    • Se ti accorgi di avere dei frequenti pensieri negativi relativi a te stesso (o agli altri), prendi l’abitudine di voler individuare ogni volta tre cose positive per ogni aspetto negativo. Per esempio, se il pensiero negativo ti definisce come “stupido”, sfidalo con tre pensieri positivi: “Ho pensato di essere stupido, ma proprio la settimana scorsa ho portato a termine un progetto di grande successo. Inoltre in passato ho risolto dei problemi difficili, sono una persona capace che sta semplicemente affrontando un momento complicato”.
    • Anche quando non otteniamo quello che vogliamo, beneficiamo di un’esperienza di valore. Spesso le esperienze hanno un valore maggiore delle cose materiali. Le cose materiali tendono a deperire lentamente, mentre le esperienze ci accompagnano e crescono con noi durante l’intero corso della vita.
    • In pressoché ogni situazione ci sono sia aspetti positivi che negativi. Siamo noi a scegliere su quale focalizzarci. Possiamo sforzarci di accorgerci di quando tendiamo a essere negativi e impegnarci a formulare dei pensieri opposti.
    • Non ha senso preoccuparti per quelle cose negative che non ti è possibile modificare. Alcuni aspetti della vita sono apparentemente “ingiusti”. Non c’è una spiegazione in merito, semplicemente la vita “è” così. Sprecare energie e gioie nel tentativo di cambiare ciò che è immutabile non fa che renderti ancora più frustrato.
    Affronta i tuoi traumi del passato. Se ti accorgi di essere costantemente infelice, turbato o negativo, comprendi che potresti non essere consapevole di qualche problema latente che sarà importante risolvere. Rivolgiti a un terapista capace di aiutarti ad affrontare eventuali traumi del passato, come per esempio un abuso, una situazione di stress elevato, l’aver vissuto una calamità naturale, un lutto o una separazione.

    • Cerca un professionista della salute mentale, assicurandoti che abbia le competenze per trattare il tuo trauma specifico. Rielaborare e superare un trauma, seppure con l’aiuto di un esperto, può non essere facile e rivelarsi doloroso, ma ti consentirà di diventare più forte e più positivo.
    Non temere il fallimento. Per parafrasare le parole di Franklin D. Roosevelt, la sola cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. Cadremo e commetteremo degli errori, la cosa importante però sarà come sapremo risollevarci. Quando ci aspettiamo di avere successo, ma non siamo timorosi del fallimento, le probabilità di riuscire a vivere un’esperienza positiva sono al massimo.
     Consigli
  • Nutri i pensieri positivi per delle ragioni importanti: migliorare la qualità della tua vita e di quella degli altri.
  • Ricorda che sei tu a detenere il controllo dei tuoi pensieri. Puoi sempre decidere di modificare un pensieri negativo concentrandoti su qualcosa di positivo.
  • Crea una cartelletta della “felicità” in cui raccogliere lettere e biglietti ricevuti da amici e famigliari. Quando ti senti giù di morale, usala per ricordare a te stesso quante persone ti considerano importante. Ognuno di loro ti vuole bene e vuole che tu sia felice. Diventa difficile essere tristi quando ci si accorge di apportare gioia a così tante persone.
  • Fare dei progressi significa avere successo. Quando nella tua mente ti assumi un impegno e decidi di assumere una prospettiva positiva in merito, non ci sono ostacoli che tu non possa superare. La tua determinazione è uno strumento molto potente.
  • Incoraggia gli altri, ti accorgerai che provando a sollevare il morale a qualcuno farai realmente fatica a essere pessimista.
  • Quando non hai voglia di pensare a niente e senti solo il bisogno di trovare conforto dai sentimenti negativi, prova a cercare delle immagini positive e felici navigando nel web.
  • Quando senti che stai per scoppiare, fai un respiro profondo, conta fino a 10, bevi un bicchiere d’acqua e sorridi. Anche quando il sorriso è forzato ti aiuta a sentirti meglio. Concentra la tua attenzione sulle cose positive.
  • Ogni mattina guardati allo specchio ed evidenzia cinque delle tue migliori qualità.
  • Non arrenderti. Se saprai mostrarti perseverante, le buone abitudini riusciranno a sostituire quelle vecchie.
  • Essere gentile ti consentirà di sentirti e mantenerti più centrato e positivo.
  • Non essere troppo severo con te stesso e non rimproverarti per ogni cosa! Nota che cosa ha funzionato e che cosa no e impara la lezione per la prossima volta.
  • Pensa alle volte in cui hai aiutato o reso felice qualcuno. Richiama alla mente le volte in cui hai sostenuto qualcuno in una situazione difficile. Per sentirti una persona di valore, puoi compiere un gesto gentile verso qualcuno, oltre a fare felice una persona riuscirai a sentirti bene con te stesso.

 

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