Veronesi riabilita Di Bella

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Veronesi riabilita Di Bella. La terapia con la somatostatina efficace contro il cancro. La dieta vegetariana pure

di Mina Cappussi –

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Uno studio dell’Università d Firenze (Dipartimento di Anatomia e Istologia) pubblicato sulla rivista European Journal of Pharmacology, l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), diretto dal professor Umberto Veronesi, oncologo vegetariano e propugnatore del vegetarianesimo, certificano che la cura Di Bella è efficace nella cura di tumori. A 100 anni dalla nascita di Luigi di Bella a Linguaglossa in provincia di Catania, arriva una conferma della validità del suo metodo da parte della medicina ufficiale. Per far pubblicare lo studio i ricercatori hanno dovuto però eliminare il cognome del prof. Di Bella. Non dimentichiamo, infine, che una dietavegetariana riduce drasticamente la possibilità di sviluppare tumori.

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(UMDI – UNMONDODITALIANI) La Teoria del professor Di Bella efficace? Ma come? Non era un ciarlatano? Ahi noi, quanto siamo piccoli e insignificanti sui nostri piedistalli, costruiti, mattone su mattone, sulle nostre credenze, sulla nostra “scienza”, sul nostro orgoglio. Ma, si sa, nemo propheta in Patria. A 100 anni dalla nascita di Luigi di Bella a Linguaglossa in provincia di Catania, arriva una conferma della validità del suo metodo da parte della medicina ufficiale. Una conferma accademica, “scientifica”, difficile da contestare anche per i più agguerriti detrattori del medico fisiologo scomparso nel 2003, che “regalava” una cura basata su farmaci biologici, contro tentativi di cura a colpi di cocktail di farmaci tossici, che costava, e costa, tantissimo allo Statoitaliano nell’ambito dei protocolli ufficiali. Il prof. Di Bella era nato nel luglio del 1912, proprio cent’anni orsono. Per commemorare l’evento è uscito dunque il libro “Il poeta della scienza”, biografia del medico a cui la scienza non volle credere, un’opera corposa firmata dal figlio Adolfo.

“Gli spiriti più grandi hanno sempre incontrato violente opposizioni dalle menti mediocri” scriveva Albert Einstein (che pure era vegetariano e ha sempre predicato il vegetarianesimo). E non dimentichiamoci il processo per Eresia a Galileo, che dovette risolversi ad accettare una terra ferma, immobile in mezzo allo spazio, sebbene consapevole delle evidenze degli studi che dicevano esattamente il contrario. E così è stato per il prof. Di Bella: gli avevano dato del ciarlatano; oggi la comunità scientifica fa dietrofront. L’università di Firenze e Umberto Veronesi (ancora un vegetariano, sarà un caso?) con L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) arrivano finalmente a dare dignità scientifica al metodo Di Bella.

La terapia Di Bella, infatti, si guadagna uno studio realizzato da parte dell’Università di Firenze dal nome: “Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la mortedelle cellule di cancro al seno”. E’ uno dei pochi studi autorevoli in campo medico e che finalmente consegnano la Terapia Di Bella al campo della scienza ufficiale.

Lo studio condotto dall’Università di Firenze è stato poi pubblicato sulla rivista European Journal of Pharmacology ed ha ricevuto l’approvazione del IEO in seguito alla guarigione di cellule tumorali nel seno di una trentenne.

Insomma, non poteva festeggiarsi meglio di così il centenario della nascita di questo “poeta della scienza” che non è riuscito a gridare più forte di certi interessi di casta.

Il dato di fatto è incontrovertibile: l’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), diretto dal professor Umberto Veronesi, ha appena certificato che la cura Di Bella è efficace nella cura di tumori.

Meglio non poteva andare, nel centenario, per una terapia bocciata come inefficace e tossica dal Ministero della Sanità nel 1998 dopo una contestata sperimentazione, che è proseguita in sordina, all’ombra dei riflettori, grazie a medici che hanno continuato a praticare la “multiterapia” nel silenzio generale, con risultati incoraggianti, in moltissimi casi.

Come in quello del trentaduenne di Cosenza, colpito da un carcinoma squamocellulare rinofaringeo, che dopo la diagnosi si è rifiutato di sottoporsi alle cure tradizionali proposte dallo Ieo di Milano e si è subito rivolto a Giuseppe Di Bella, figlio medico del fisiologo, uno dei tanti medici che continuano a praticare il trattamento, e che il 30 settembre scorso – come si evince dalla cartella clinica – gli ha prescritto la contestata terapia. Neppure due mesi dopo arriva il risultato, certificato dal dottor Roberto Bruschini, oncologo del Reparto di Chirurgia Cervico Facciale dell’Unità di Neoplasia del Cavo Orale dello stesso Ieo, diretto dal professor Luca Calabrese. Riferendosi alla cura praticata “secondo lo schema Di Bella”, il medico ha scritto che “obiettivamente al controllo odierno, pur mancando un’immagine che consenta un paragone, rispetto alla descrizione della Tac parametro, la lesione appare ridotta da T2 a T1. Il paziente riferisce netto miglioramento della sua patologia”. Il giovane s’è poi rivolto all’avvocato Massimiliano Coppa di Cosenza e ha ottenuto un’ordinanza del Tribunale (era accaduto anche al Tribunale di Campobasso alcuni anni fa) che, facendo leva sul referto dello Ieo, ha obbligato la Asl alla somministrazione gratuita della terapia, mentre in prima istanza il giudice monocratico s’era attenuto agli esiti negativi della sperimentazione respingendo l’istanza del paziente, al quale nel frattempo l’Inps aveva revocato l’invalidità per patologia.

Ancora al cancro mammario si riferisce il citato studio dell’Università d Firenze (Dipartimento di Anatomia e Istologia) pubblicata sulla rivista European Journal of Pharmacology.

“Nel loro insieme – si legge nelle conclusioni – i nostri risultati indicano che la co-somministrazione di melatonina con acido all trans retinoico e la somatostatina può essere un beneficio terapeutico significativo nel cancro della mammella”.

Per far pubblicare lo studio i ricercatori hanno dovuto però eliminare il cognome contestato: “Non avrebbero mai accettato un lavoro che portasse il nome Di Bella”, ha dichiarato uno dei conduttori.

Già, perché la sperimentazione avviata all’epoca, dopo che centinaia di pazienti si ribellarono, fu fatta utilizzando, udite bene, medicinali scaduti, dosaggi errati e preparazioni non corrispondenti alle istruzioni, su pazienti che presentavano uno stadio avanzato della malattia, già stati sottoposti a chemioterapia con dosi massicce di farmaci dannosi per l’organismo.

Oggi uno dei più famosi oncologi italiani, vegetariano e propugnatore del vegetarianesimo (essendo a conoscenza, come tutti, degli effetti cancerogeni dovuti al consumo di carne e di grassi animali) ha finalmente dato ufficialità al metodo di Bella, che dovrà essere perfezionato, e studiato, e applicato con rigore, questa volta “scientifico”.

“Chiunque si pone come arbitro in materia di conoscenza è destinato a naufragare nella risata degli dei”

(Albert Einstein, che tra l’altro era vegetariano convinto)

” Su scala cosmica solo il fantastico ha la possibilità di essere vero”.

Teilhard De Chardin.

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