Le proprietà ed i benefici del melograno

Il melograno è una pianta appartenente alla famiglia delle Punicaceae il cui nome scientifico è Punica Granatum; il suo aspetto è quello di un cespuglio con foglie verdi e lunghe e può raggiungere un’altezza massima di 4 metri circa. L’ origine della pianta del melograno non è certa, quella più accreditata la vede provenire dall’Asia sud – occidentale; ad oggi il melograno cresce ed è coltivato nelle zone mediterranee dell’Europa e dell’Asia, ma anche del Nord America. I suoi fiori e i suoi semi sono di color rosso, il suo frutto, chiamato melagrana, ha la forma di una mela che, come dice il nome stesso, contiene al suo interno moltissimi semi (grani).

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Il periodo di raccolta della melagrana è l’autunno e data la notevole variabilità della specie ne esistono molte varietà.

Le popolazioni antiche ritenevano che il melograno fosse la panacea di tutti i mali; a dimostrazione di questo è il fatto che una volta si utilizzavano tutte le parti della pianta, dalle radici ai fiori, per la cura di numerose malattie.

La corteccia del melograno, poiché è ricca di tannino, viene ancora oggi utilizzata in alcuni paesi africani e orientali per la concia del cuoio.

Dalla buccia essiccata si ottiene un buon colorante color giallo tendente al verde di cui si sono trovate tracce perfino in alcune tombe egizie.

Il nome melograno deriva dal latino “malum” che significa mela e da “granatum” che significa “con semi”; in inglese antico era conosciuto col nome “apple of Grenada” (mela di Granada). Non a caso la città di Granada, in Spagna, ha nel suo stemma un melograno.

Da sempre il melograno è stato il simbolo delle fertilità; in epoca romana le spose dell’attuale capitale erano solite intrecciare i propri capelli con rametti di melograno proprio come simbolo di buon auspicio per quanto riguardava la prole.

In India si pensa che questo frutto abbia la proprietà di combattere la sterilità.

Le scorze di questo frutto hanno anche proprietà aromatiche e vengono spesso impiegate per conferire aromi particolari ad alcuni tipi di liquori, tra cui il vermouth.

In Messico i semi di melograno vengono utilizzati per la preparazione di alcuni tipi di chili a cui conferiscono una particolare colorazione rossa.

Il frutto del melograno è particolarmente ricco di sali minerali quali potassio, manganese, zinco, rame e fosforo; in quantità minore troviamo anche ferro, sodio e calcio. Abbondante anche la presenza di vitamine: A, B, C, E e K. Oltre all’acqua, che naturalmente rappresenta l’elemento principale, troviamo zuccheri, fibre e grassi.

Il melograno è caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l’organismo come per esempio i flavonoidi, gli antiossidanti, vari tipi di acidi, tra cui l’ellagico e il gallico, la quercitina e altri principi attivi molto benefici che gli hanno fatto meritare il nome di “frutto della medicina”.
Mr.Loto – Melograno: Proprietà e Benefici
Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l’assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l’artrite stessa trova benefici nell’assunzione di succo d melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine.
Fin dall’antichità questo particolare frutto è stato simbolo di abbondanza e longevità e già da allora le sue molteplici proprietà terapeutiche erano ben note; oggi la medicina ufficiale non ha fatto altro che confermare tali proprietà. Vediamo quali. La sua virtù più importante è quella che riguarda la presenza di sostanze ad alta attività antitumorale come l’acido ellagico, i flavonoidi ed altre sostanze con proprietà antiossidanti che nel loro insieme collaborano in modo attivo nella cura di vari tumori ( prostata, pelle, seno, polmoni).

Il melograno ha inoltre proprietà vermifughe, molto utili contro il famoso verme solitario (Tenia solium), un parassita molto fastidioso dell’uomo. Grazie alla presenza di tannino (acido ellagico) il succo del melograno ha anche proprietà astringenti ed è quindi utile in caso di diarrea.

Secondo recenti studi l’assunzione protratta nel tempo del suo succo sarebbe in grado di proteggere il cuore dalla formazione di placche aterosclerotiche, non solo, anche i disturbi causati dalla menopausa ( depressione e ossa fragili) sembra traggono buoni benefici dall’assunzione di succo di melograno.

Varietà di Melograno
Queste le varietà più diffuse e conosciute in Italia:
Regana, Recalmuto, Dente di cavallo, Neirana, Profeta Partanna e Selinunte.

Melograno e Calorie
Per ogni 100 grammi di parte edibile si ha un apporto calorico pari a 63 calorie.

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Cubetti di bietole in crema di zafferano

Gli amici vegani troveranno qui sul blog il modo di sostituire uova e latticini.

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600 gr di bietole
3 uova
150 gr di panna liquida
300 ml di latte
30 gr di farina 00
35 gr di burro
75 gr di pecorino romano (o grana) grattugiato
1 bustina di zafferano
sale e pepe q.b.

Mondare, lavare e lessare le bietole in acqua salata. Strizzarle bene e frullarle nel mixer. Incorporare i tuorli, il pecorino, la panna, il sale e il pepe. Mescolare fino ad aver un impasto omogeneo.
Versare in una teglia piccola e cuocere a bagnomaria per 30 minuti nel forno già caldo a 170°.
Intanto preparare la crema: far bollire il latte e unire lo zafferano. In una pentola sciogliere il burro e unire la farina. Mescolare a fuoco basso. Far cuocere almeno 2 minuti.
Aggiungere il latte con lo zafferano e mescolare. Cuocere per una decina di minuti (anche meno, dipende da quanto volete densa la salsa).
Sformare il tortino e tagliarlo a cubetti (una volta freddissimo), irrorare con la crema e servire con la salsa rimasta. Decorazione con pomodorini e rametti di rosmarino.

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Spaghetti alla chitarra con tartufo

– 100 g di tartufo nero
– 320 g di spaghetti alla chitarra freschi non all’uovo
– 4 spicchi di aglio
– 1 peperoncino
– 20 g di burro
– 8 cucchiai di olio di oliva extra vergine
– sale

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PREPARAZIONE
1 Pulite il tartufo, grattugiatelo e raccoglietelo in una ciotola
2 Pelate l’aglio, affettatelo e fatelo imbiondire per 7-8 minuti su fuoco minimo in un grande tegame insieme all’olio e al peperoncino sbriciolato
3 Nel frattempo cominciate a cuocere la pasta
4 Quando l’aglio sarà dorato, toglietelo con la schiumarola, unite il tartufo, salate, mescolate e aggiungete il burro.
5 Messa da parte una tazza dell’acqua di cottura, scolate la pasta molto al dente e versatela nel tegame della salsa: saltatela per un minuto, scioglietela con qualche cucchiaiata dell’acqua di cottura se troppo asciutta e servitela immediatamente.

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Involtini di alghe

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300 g di hijiki
1 rapa
1 carità
1 zucchine
pinoli
pistacchi
aceto
salsa di soia
semi di sesamo
1/2 radicchio rossi
pepe
olio d’oliva

Procedimento
Lavare e pulire per bene la rapa, la carota e la zucchina. Tagliare tutto a julienne per poi saltare per un paio di minuti in padella il tutto con un po’ d’olio d’oliva.
Lasciare in ammollo le alghe hijiki per un paio d’ore circa. Si acquistano solitamente nelle rivendite specializzate in cibo etnico o nella grande distribuzione.
Lavare e scolare poi le stesse alghe utilizzando magari uno scolapasta a maglia molto sottile.
Cuocere le alghe con l’aceto, indifferentemente di vino, di mele o anche balsamico, secondo le proprie preferenze; aggiungere anche la salsa di soia e un po’ d’acqua, finché tutto il liquido non si sarà ritirato.
Unire la pappina ottenuta con gli ortaggi saltati e frullare il tutto aggiungendo anche pinoli e pistacchi tritati finché non si ottiene una crema grossolana.
Cuocere lievemente al vapore le foglie di radicchio, dopo averle lavate e pulite con accuratezza. In alternativa, il radicchio può essere lasciato crudo.
Riempire ogni foglia con ciò che è stato frullato e richiudere.
Spolverare di semi di sesamo e pepe.
Servire caldo o freddo.

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Tre sfiziosi antipasti per il menù di Natale

CROSTINI DI POLENTA GIALLA CON FAGIOLI E FUNGHI

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-polenta gialla confezionata da tagliare a fette
-funghi misti sottolio
-fagioli borlotti già cotti
-scalogno/ cipolla
-prezzemolo tritato
-cumino

Preparazione:
Ricavate dalla polenta dei cerchi aiutandovi con un coppapasta o con una formina da biscotto ed abbrustoliteli sulla griglia.
Tritate lo scalogno e soffriggetelo con un po’ d’olio evo, aggiungete poi i fagioli, i funghi ben asciugati dal loro olio, il prezzemolo tritato e un pizzico di cumino.
Componete i crostini di polenta come in foto, serviteli caldi.

TORTINO DI BROCCOLI

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-1 rotolo pasta brisèe o sfoglia vegan tonda
-100 gr di cavolfiore lessato
-250 gr di broccoli lessati
-150 gr di panna da cucina di soia
-2 banane scalogno piccole
-semi di sesamo
-sale, pepe, noce moscata

Preparazione:

Tagliate finemente lo scalogno e frullate circa 50 gr di broccoli con la panna. Aggiungete alla ciotola dove avrete frullato la panna, lo scalogno, i restanti broccoli e il cavolfiore che avrete tagliato a pezzetti di media grandezza. Salate, pepate, aggiungete i semi di sesamo e abbondate con la noce moscata. Prendete uno stampo dal diametro abbastanza (circa 15-20 cm), rivestitelo di carta da forno, stendeteci dentro la pasta brisée, versate il contenuto della ciotola e richiudete con cura.
Infornate il vostro tortino di broccoli a 180° per circa mezz’ora.

VEGAN FINGER FOOD

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dosi per circa 10-15 bicchierini

-50 gr di burghul
-1 peperone rosso grigliato
-salsa di jogurt vegan

Preparazione

Preparate la salsa allo yogurt, cuocete la quinoa seguendo le istruzioni sulla confezione e aspettate che si raffreddi. Tagliate il peperone grigliato a pezzetti piccoli nel numero dei bicchierini che dovete riempire. Ora componete il vostro finger food inserendo la quinoa nel fondo, poi il pezzetto di peperone rosso ed infine la salsa allo yogurt!

http://www.vegancucinafelice.it