Cachi: valori nutrizionali e proprietà

Grazie a http://m.my-personaltrainer.it/benessere/cachi-proprieta.html
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Soffice, carnoso e dolcissimo, il frutto del cachi simboleggia l’autunno, stagione “di passaggio” responsabile spesso di spossatezza e stress psicofisico; grazie agli interessanti valori nutrizionali e alle proprietà correlate, il cachi rappresenta un ottimo espediente per iniziare al meglio l’autunno.
Anzitutto i cachi sono considerati molto energetici: a tal proposito sono indicati a bambini, anziani e agli amanti dello sport. Inoltre, i frutti vantano proprietà lassative, diuretiche ed epatoprotettive.
Durante l’argomentazione, saranno esaminati attentamente dapprima i valori nutrizionali del cachi e la sua composizione chimica e, da ultimo, le proprietà fitoterapiche.

Analisi nutrizionale
Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all’incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ). L’acqua ne costituisce circa l’80%, gli zuccheri ben il 16-18%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 2,5%, le proteine allo 0,6% e i grassi allo 0,3%.
Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Oltre al potassio, si ricordano anche il fosforo (20 mg %), il magnesio, il calcio ed il sodio; solo in tracce si ritrova il selenio ed il manganese.
Considerevole pure la quantità di vitamina C: è bene sottolineare che la quantità di acido ascorbico varia in funzione del grado di maturazione del frutto, variabile da 50 mg a 7 mg nel cachi molto maturo.
Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l’azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari). [tratto da Terapie Complementari in Geriatria, di Enrica Campanini, Stefania Biondo]
Il cachi acerbo è miniera di tannini, ai quali sono ascritte le note proprietà astringenti: la tipica percezione di avere la “bocca legata” è dovuta proprio alla componente tannica. Durante la maturazione, la quantità di tannini si riduce fortemente, viceversa, gli zuccheri (fruttosio e glucosio) aumentano.

Proprietà del cachi
Come accennato nell’incipit, il cachi è un frutto piuttosto energetico per la cospicua quantità di zuccheri: a rigor di ciò, il consumo di cachi è sconsigliato per chi soffre di diabete o di obesità, ma raccomandato in caso di inappetenza, stress psicofisico e sport.
Il frutto del cachi dovrebbe essere consumato crudo: in questo modo, viene garantito un buon apporto in termini di vitamine e sali minerali, beneficiando del buon effetto vitaminizzante e rimineralizzante.
Per la presenza del potassio, il cachi è considerato un buon diuretico e depurativo, mentre il cospicuo contenuto in fibre rende il frutto un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza (proprietà lassative).
Il cachi è consigliato anche in caso di disturbi epatici (virtù epatoprotettrici), emorragie (virtù astringenti ed emostatiche dei frutti immaturi) o cure antibiotiche responsabili di una compromissione della flora intestinale.
Ottimo rimedio naturale contro lo stress, il cachi è raccomandato anche in caso di stanchezza ed astenia.
Da ultimo, il cachi esercita un’importante attività protettiva nei confronti di milza, pancreas, stomaco ed intestino tenue.

Budino di Cachi con Frutti di Bosco
Autentica golosità, semplice e veloce da preparare, firmata da Alice, la personalcooker ufficiale di MypersonaltrainerTv. Il budino di cachi è il dessert ideale per allietare anche il palato più restio ad assaporare questi frutti ricchi di proprietà benefiche.

Cocamide Dea

Fonte: La Stella Vegana
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E’ una sostanza cancerogena contenuta nei detergenti, vietata in tanti paesi, ma non in Europa!

La Cocamide DEA (o cocamide dietanolammide) è una dietanolammide prodotta per reazione degli acidi grassi estratti dall’olio di cocco con dietanolammina.
È un liquido viscoso utilizzato in cosmetica per la preparazione di agenti schiumogeni come shampoo, bagnoschiuma, saponi ed agenti emulsionanti.
Ha un elevato potere allergenico e può essere causa di dermatiti.

In California il laboratorio indipendente “Center for Environmental Health” di Oakland, ha effettuato dei test, riscontrando la sostanza illegalmente utilizzata in 100 prodotti per l’igiene che non avevano sull’etichetta, l’avvertimento richiesto dalla legge della California.

La Cocamide è vietata perchè è una sostanza classificata come “cancerogena” dall’ “Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro”, perchè a contatto con la pelle può formare nitrosamine, che si formano dalla combinazione di nitriti e ammine, e sono sostanze riconosciute come cancerogene.

Questo accade quando nei prodotti cosmetici, le amine si trovano accanto ad alcuni ingredienti nitrosanti.
Alcuni di questi sono:
2-bromo-2-nitropropane-1,3-diol;
2-bromo-2-nitro-1,3-propandiolo;
5-bromo-5-nitro-1,3-dioxane;
methyldibromo glutaronitrile.
In Europa, l’uso della cocamide è permesso ma con limiti ben precisi.

Purtroppo sono stati trovati livelli alti di Cocamide DEA in prodotti di marche che troviamo anche qui da noi:
Colgate, Palmolive, Bliss e Paul Mitchell.
Ancora più grave, che è stata trovata in prodotti biologici o per bambini.
Qui il link, dove potete trovare l’elenco dei 100 prodotti testati in California: http://www.ceh.org/news-events/press-releases/content/lawsuit-launched-testing-finds-cancer-causing-chemical-in-100-shampoos-haircare-products/

Il picco di cocamide presente in molti prodotti è di addirittura 10 mila ppm, e uno shampo aveva il 20% di cocamide al suo interno, cioè 200 mila ppm!!

Controllate bene le etichette dei prodotti che usate, perchè in Europa è ancora usata la Cocamide DEA, e soprattutto fate attenzione che non sia insieme a ingredienti che possono formare nitrosamine.

da HealtLine.com

Dieta depurativa

Di Patrizia Vaier
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Notizie reperite in rete

Ricordate che prima d’iniziare una qualsiasi dieta è consigliabile parlarne con il vostro medico di fiducia per un controllo generale del vostro stato di salute e se il medico lo riterrà opportuno valutate anche l’idea di un consulto con un medico specialista nutrizionista.

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Non sempre l’organismo riesce a smaltire le tante tossine e questo può far verificare una condizione d’intossicazione che compromette la salute e il benessere del corpo e della mente, rendendoli più vulnerabili ai disturbi, alle malattie, al sovrappeso e alla cellulite.

L’accumulo di tossine è dovuto alla scelta di cibi ricchi di grassi e poveri di vitamine e minerali, ma anche ad uno stile di vita scorretto, allo smog e alle polveri inquinanti. Come depurare l’organismo?

Ecco le regole da seguire:

Consiglio il consumo di cereali integrali, ricchi di fibre che aiutano a mantenere l’intestino pulito ed hanno una buona azione disintossicante.
Aumentare il consumo di frutta e verdura fresca

Evitare vino e superalcolici

Bere molta acqua, almeno 2 litri al giorno, per favorire la diuresi e la depurazione dell’organismo

Attività fisica leggera, camminare per 30 minuti al giorno costantemente in un parco circondati dal verde è l’ideale.

Seguite la dieta per tre giorni consecutivi a settimana per almeno sei settimane, eliminerete scorie, tossine e adipe. Prendete l’abitudine di bere una tisana depurativa al termine dei pasti, calda oppure a temperatura ambiente ma mai fredda dal frigorifero.

I 4 giorni della settimana nei quali non seguite la dieta cercate di non assumere comunque cibi nocivi a prescindere, zuccheri e grassi vanno limitati sempre per il bene del nostro organismo.

Giorno 1°

Colazione

– Tè verde
– 3 gallette di mais
– 3 cucchiaini di marmellata di limone o arancia amara

Spuntino
– frutti di bosco

Pranzo
– 50 g di insalta belga con 2 cucchiaini di olio d’oliva saltata in padella
– 80gr di riso integrale, tostato in una casseruola con 2 cucchiai di olio d’oliva, unitevi del brodo vegetale in cui avrebte sciolto mezza bustina di zafferano e portate a cottura.

Merenda
– 1 fetta di ananas fresco

Cena
– 150 g di tofu alla piastra condito con poche gocce di olio evo, poco sale e limone
– 200 g di finocchi saltati in padella con 2 cucchiaini di olio di oliva
– 3 gallette di riso oppure di mais

Giorno 2°

Colazione
– Tè verde
– Macedonia con un kiwi, mezza mela e mezza banana
– 3 cucchiaini di miele

Spuntino
– 1 pera

Pranzo
– 50 g di insalata verde con 2 cucchiaini di olio evo
– 80 g di orzo cotto in casseruola con 2 cucchiaini di olio evo e 2 zucchine tagliuzzate

Merenda
– 1 budino di soia

Cena
– 120 g di seitan alla griglia condito a crudo con un cucchiaino di salsa di soia
– 200 g di cavolfiori
– 40 gr pane integrale 100% tostato

Giorno 3°

Colazione
– Un bicchiere di latte di soia con un cucchiaino di miele
– 1 mela
– 3 cucchiaini di confettura di mela cotogna

Spuntino
– 1 pompelmo rosa

Pranzo
– 150 g di cicoria in padella con 2 cucchiai di olio evo
– 80 g di pasta di farro semintegrale condita con salsa di pomodoro

Merenda
– 1 bicchiere di latte di riso con un cucchiaino di cacao in polvere

Cena
– 100 g di crema di lenticchie (lenticchie e carote cotte a vapore ridotti in crema con l’aggiunta di 3 cucchiai di latte di soia, un pizzico di Garam Masala,sale e olio evo)
– Broccoli scaldati con due cucchiai di olio evo
– 50 g di riso lesso o al vapore

Vivere felici è anche vivere veg

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Di Patrizia Vaier
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Un giorno felice comincia da una colazione felice, senza alcuna sofferenza, di nessuno.
Non dimentichiamo però di alimentare senza sofferenza anche la nostra mente ed i nostri pensieri.
Siamo ciò che pensiamo.

Si proprio così, eppure.

Ci sono persone che della lamentela hanno fatto l’inno della propria vita e ne sono perfino fiere, le loro giornate sono piene di negatività, oserei dire che vivono alla costante ricerca del risvolto negativo in ogni circostanza. I loro visi trasmettono rabbia, rancore, astio verso il mondo intero. Per loro c’è sempre qualcosa che non va. Già dal mattino al suono della sveglia maledicono quell’attimo e incominciano la tiritera dell’uomo scontento ma contento di esserlo. Non è una contraddizione, ma uno che passa la vita a lamentarsi e non fa niente di concreto per porre fine al suo malessere quotidiano e costante, è felice della sua condizione. Non può essere altrimenti.

Perché non provare ad accettare il suggerimento di cambiare punto di vista e iniziare a guardare tutto quello che accade con positività e con il sorriso sulle labbra? Spesso quando provo a parlare in questi termini difronte a me s’innalza un muro impenetrabile di convenienza e comodità.
È difficile guardarsi dentro e capire che molto probabilmente siamo noi artefici del nostro vivere, è sicuramente più facile dare colpe e responsabilità ad altri. Indipendentemente dal tipo di problema troviamo sempre qualcuno a cui affidare la colpa del nostro malessere, spaziamo dalla suocera al capufficio, dai vicini di casa alla politica.
Non ci si ferma mai a pensare: “se qualcosa non va bene sono io a dover cambiare, perché è a me che non va bene”.

Dobbiamo imparare a prendere in esame le nostre vere priorità e lavorare su queste, cambiando la lista giorno per giorno, circondiamoci di belle persone e di belle cose, non è necessaria la ricchezza materiale per fare questo, è solo una scelta di vita, impegniamoci a trovare il bello in ognuno di noi.

Hare Krshna