Prasada

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Per noi Vaishnava devoti di Krshna il Prasada, il cibo offerto prima di consumarlo, ha una grande importanza ed il rito di offertorio è affascinante. Qui di seguito parte del testo della cerimonia. Hare Krshna

Canzone per onorare il cibo spirituale
(dal Gitavali)

Parte prima

Questa canzone deve essere cantata prima di onorare il Prasada del Signore.

(1)

bhai-re!
sarira abidya-jal, jodendriya tahe kal,
jive phele visaya-sagore
ta-ra madhye jihwa ati, lobhamoy sudurmati,
ta-ke jeta kathina samsare

O fratelli! Questo corpo materiale è una ragnatela di ignoranza, e i sensi sono nemici mortali perché gettano l’anima nell’oceano dei godimenti materiali. Tra questi sensi la lingua è il più vorace e incontrollabile; perciò è molto difficile controllare la lingua.

(2)

krishna baro doyamoy, koribare jihwa jay,
swa prasad-anna dilo bhai
sei annamrita pao radha-krishna-guna gao,
preme dako caitanya-nitai

O fratelli! Sri Krishna è così misericordioso che ci ha lasciato i resti del Suo cibo proprio al fine di controllare la lingua. Ora, per favore. accettate questo krishna-prasada che è simile al nettare, e cantiamo le glorie di Sri Sri Radha e Krishna, gridando con sentimento: “Caitanya! Nitai!

Parte seconda

Questa canzone deve essere cantata mentre si onora il prasada.

(1)

bhai-re!
ek-dina santipure, prabhu adwaitera ghare,
dui prabhu bhojane bosilo,
sak kori’ aswadana, prabhu bole bhakta-gana,
ei sak krishna aswadilo

O fratelli! Un giorno a Santipur, nella casa di Sri Advaita, Sri Caitanya e Sri Nityananda Prabhu erano seduti per pranzare. Quando Sri Caitanya sentì il sapore dei vegetali verdi chiamati sak, disse: “O miei devoti, questo sak è delizioso! Sicuramente Sri Krishna lo ha assaggiato.”

(2)

heno sak-aswadane, krishna-prema aise mane,
seio preme koro aswadana
jada-buddhi pari-hari’, prasada bhojana kori’,
`hari hari’, bolo sarva-jan”

Quando si gusta un sak come questo, l’amore per Krishna si sprigiona dal cuore con grande forza(*). Con questo sentimento di amore per Dio, gustate questo prasada. Abbandonando ogni concezione materiale, mentre mangiate il prasada del Signore cantate tutti insieme Hari! Hari!”

(*) Madre Saci sa che a Sri Caitanya piace molto il sak, e glielo cucinava in modi differenti. Il vegetale noto come sak è il più fortunato fra tutti, perché Sri Caitanya ne mangia in continuazione. Sorridendo, il Signore onora il Suo pranzo e descrive a tutti le glorie del sak. Il Signore dice: “Questo sak è chiamato acyuta. Mangiandolo, si sviluppa attrazione per Krishna. (Quando mangiava, Sri Caitanya chiamava le differenti preparazioni di sak con differenti nomi di Krishna). Mangiando patala, bastuka kala sak si conquista la compagnia dei vaisnava, vita dopo vita. Gustando invece il salinca o l’helanca sak ci si può liberare dalla malattia e ottenere la devozione per Krishna.” (Sri Caitanya-bhagavata, Anthya-khanda 4.279, 293, 295-298)

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